I am mother | Recensione film | Poster

I AM MOTHER

Nella fantascienza degli anni ’50 il terzo millennio era generalmente previsto come un periodo di benessere, di pace e di grandissime conquiste per l’umanità. Poi, già una ventina d’anni dopo, visionari come Philip K. Dick avevano cominciato a rovinarci la festa, prevedendo una società disordinata, inquinata, ingiusta e dove le conquiste tecnologiche erano spesso strumenti sciagurati di questa preoccupante realtà. Nel terzo millennio, consci che quei visionari ci avevano preso in pieno, il morale è finito completamente sotto i piedi e la questione è diventata in sostanza: “L’umanità è spacciata …

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The Perfection | Recensione film | Poster

THE PERFECTION

Ecco, io vado predicando in lungo e in largo che in film vanno guardati senza avere nessuna anticipazione, che manco si dovrebbe vedere la locandina, e poi sono il primo che si fa fregare. Intendiamoci, io da The Perfection ne sono stato il più possibile alla larga, ligio al mio dovere di spettatore integerrimo, purtroppo quando sei iscritto a blog, gruppi, pagine, siti e sitarelli di cinema sei talmente sovrastato di notifiche che prima o poi qualcosa arriva. E l’aria che tirava era che fosse un film diverso, spiazzante, nuovo, …

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Sharp objects | Recensione film | Poster

SHARP OBJECTS

C’era una volta la tranquilla cittadina americana, dove la vita scorreva serena, il sindaco era sorridente, il cielo sempre terso, il sole caldo ma non troppo e le persone percorrevano tutte la retta via. Un posto come Walnut Grove di La Casa nella prateria o Hill Valley di Ritorno al futuro, dove tutta la cattiveria e il male possibili erano quelli di qualche giovane scapestrato o di qualche adulto impulsivo, pronti comunque a redimersi al primo sopracciglio alzato dello sceriffo. Ma se si fanno bene i conti, questa immagine idealizzata …

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Primer - poster

PRIMER

Con Primer siamo di fronte all’indie che più indie non si può. Shane Carruth è regista, produttore, sceneggiatore, montatore e compositore delle musiche del film. E siccome aveva tempo da perdere, ha interpretato anche uno dei due protagonisti. La pellicola del resto aveva un budget ridicolo, si dice settemila dollari, probabilmente usati giusto per pagare i cestini del pranzo. Con queste premesse, nonostante la pellicola affronti il tema dei viaggi nel tempo in modo duro e puro, non poteva non vincere un premio al Sundance  e infatti ne ha vinti due. Ora, …

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Crawler - Recensione cortometraggio - Poster Facebook

CRAWLER

Crawler è un cortometraggio horror decisamente ben fatto, girato con mano sicura e ottime idee, soprattutto riguardo all’orrore per sottrazione, ma con il fastidioso problema di essere inconcludente. Per quanto mi riguarda i corti dovrebbero essere dei racconti, un’opera breve in cui (per bravura) l’autore riesce a condensare una storia completa, narrativamente ed emotivamente parlando. Crawler invece sembra più il trailer di un film, perlomeno fino a quando i trailer non sono diventati uno strumento del male in grado di spoilerare la pellicola dall’inizio alla fine. Insomma, non mi stupirei …

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Tully | Recensione film

TULLY

Di Tully non sapevo nulla, eccetto il fatto che in locandina ci fosse Charlize Theron (cosa che mi ha immediatamente fatto sospettare che fosse un film con Charlize Theron). Sapevo solo questo e in fondo è già fin troppo, perché il modo giusto per godersi una storia, lo sapete anche voi, è non conoscere niente, ma proprio niente, in anticipo. Ogni anticipazione cambierà inevitabilmente la vostra visione o addirittura la renderà impossibile. Una specie di teorema di indeterminazione di Heisenberg applicato alla narrativa. La tematica principale di Tully, quella più …

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I am not okay with this - Recensione film - Poster

I AM NOT OKAY WITH THIS

Da qualche parte, sul manuale del perfetto recensore, ci sarà certamente una pagina dedicata all’obiettività. Un capitolo serissimo che vi spiega di quanto dobbiate sforzarvi di parlare del valore intrinseco dell’opera, del suo essere effettivamente universale ed eterna, a prescindere da quanto voi l’avete amata o odiata. Di quanto dovete essere immuni ai facili coinvolgimenti che derivano dal vostro vissuto personale, dalla vostra età e dalle vostre manie. Ecco, adesso voglio che strappiate quella pagina (cit.). Perché diciamocelo, potremmo anche stare qui a disquisire di quanto questa serie di Netflix …

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Predestination - poster

PREDESTINATION

Ethan Hawke è uno di quegli attori che alla bravura unisce la capacità di saper scegliere con un minimo di senno i copioni. Così, pur dedicando gran parte del tempo al cinema indipendente e d’autore (in primis la produzione di Richard Linklater), le sue capatine nel cinema di genere sono sempre state degne di nota, vedi gli esempi di Sinister, Daybreakers e soprattutto quella perla che è  Gattaca.  Non dimentichiamo poi che Ethan Hawke esordisce nell’anno di grazia 1985 con Explorers, una delle pellicole più iconiche della fantascienza anni ’80 (cioè la fantascienza più iconica di …

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The silence | Recensione film

THE SILENCE

Forse mi sbaglio e rischio pure di passare per uno di quei critici bacchettoni con gli occhiali e la pipa, ma a me sembra che Netflix si sia dato come missione quella di saturare la categoria che chiameremo “Film con un buon budget e un buon cast che per uscire così terribilmente brutti ci è voluto impegno” ovvero, sinteticamente, “Porcherie”. Non c’è dubbio che The Silence paghi il prezzo di uscire dopo A quiet place con un soggetto praticamente identico, compresi figlia non udente e famiglia che conosce la lingua …

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Castle Rock | Recensione serie tv

CASTLE ROCK

In gioventù di motivi per essere felici c’è solo l’imbarazzo della scelta. Uno tra i tanti per me è stato avere avuto coetanei che leggevano Stephen King e guardavano film horror in modo compulsivo. Mi accontento di poco, vero? Sì, forse sì, ma è comunque tantissimo rispetto all’avere i coetanei di oggi, che leggono i quotidiani, si riproducono come gremlins messi sotto una doccia e guardano la fiction italiana sul divano in stato neurovegetativo. In quel periodo magico, era un fatto universalmente accettato (nell’universo di noi bambini nerd, che ancora non …

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Replay - romanzo - copertina

REPLAY: UNA PICCOLA PAUSA

Volevo rassicurare i rarissimi (ma importantissimi) lettori di questo blog che la mia assenza dalle scene nelle ultime due settimane non è dovuta a un fulminante e inspiegabile disinteresse verso il cinema e le recensioni. È semplicemente una piccola pausa per dedicarmi alla campagna di crowdfunding del mio romanzo Replay, che sto cercando di affrontare nel modo più serio di cui sono capace (lo so, lo so che non è molto, ma potete confidare nella casa editrice bookabook). Di seguito quella che, se Replay fosse già un libro, sarebbe la …

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Sputnik - Recensione film - Poster

SPUTNIK

Il cinema è una meravigliosa macchina del tempo in grado di riesumare, e a volte anche far brillare, epoche storiche sulle quali nemmeno il più ottimista degli storici avrebbe ai tempi scommesso una lira. L’esempio recente più lampante è ovviamente quello del periodo nazista, che è stato raccontato un po’ in tutte le salse, non solo quelle doverosissime della documentazione storica, ma anche quelle più leggere dell’intrattenimento, dall’avventura, alla commedia, all’horror (la lista degli esempi è sterminata, ma i Predatori dell’arca perduta racchiude già da solo un bel po’ di …

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Why don't you just die - Recensione - poster

WHY DON’T YOU JUST DIE!

Il regista russo Kirill Sokolov, che con Why don’t you just die presenta al ToHorror Film Fest 2019 il suo primo lungometraggio come regista e sceneggiatore, parte con riferimenti molto alti: Tarantino, Park Chan-Wook e Sergio Leone. E a conti fatti, stiamo parlando del Tarantino di Le iene e Pulp Fiction, il Park Chan-Wook di Old boy e il Sergio Leone di Il buono, il brutto e il cattivo. Con una partenza del genere, considerando che Sokolov ha ventotto anni ed è russo, quindi inevitabilmente molto lontano dai miti cinematografici …

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Peliculas para no dormir | 6 film per non dormire | Regreso a Moira | Spettro | Recensione film

REGRESO A MOIRA

Ecco, con Regreso a Moira di Mateo Gil si entra nel vivo della seria Peliculas para no dormir. E se ci riesce è soprattutto grazie alla scrittura, perché Gil è prima di tutto uno sceneggiatore (lo è di quasi tutti i film di Amenàbar). Un modo di scrivere la storia, quello con le due linee temporali separate di decine di anni, che cinematograficamente ha tutte le carte in regola per coinvolgere ed emozionare. Niente di veramente originale per carità, si è già visto un po’ in tutte le salse, anche …

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Peliculas para no dormir | 6 film per non dormire | Cuento de navidad | Racconto di Natale | Recensione film

CUENTO DE NAVIDAD

Ok, con questo episodio di Peliculas para no dormir iniziamo a ragionare. Non fatevi strane idee, stiamo sempre parlando di un episodio da guardare se proprio non si ha niente di meglio da fare, fosse anche tagliarsi le unghie, ma tutto sommato qualche sprazzo interessante c’è. A livello puramente estetico va subito detto che Cuento de navidad fa (male) nel 2006 quello che Stranger Things fa (molto bene) dieci anni dopo e cioè mette in scena tutto il mettibile in scena degli anni ’80: i bambini sfigati, le bici da …

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