One cut of the dead - poster

ONE CUT OF THE DEAD

Dunque, voi siete seduti sulle vostre comode poltroncine e parte questo film che dal primo fotogramma vi puzza lontano un miglio di cortometraggio di uno studente di cinematografia. Roba di zombi così così, fotografia così così, recitato in modo incerto da attori così così, in una location che non potete fare a meno di chiedervi “Ma in tutto il  Giappone, possibile che non ci fosse niente di meglio?”. Roba che diventa metacinematografica  dopo due minuti e scombina un po’ le carte, ma non tanto, giusto quanto basta per non farvi …

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The memory shop - Recensione cortometraggio - Poster Facebook

THE MEMORY SHOP

Invecchiare non significa solo vedere il nostro corpo deperire lentamente, giorno dopo giorno, ma prima o poi anche vedersi sfuggire le proprie capacità cognitive, in primis la memoria. Un carissimo prezzo da pagare per la nostra smania di voler vivere sempre più a lungo. In un futuro prossimo però la tecnologia ci permetterà rivivere virtualmente i nostri ricordi, di essere di nuovo ventenni, di fare nuovamente il bagno in quel magnifico lago, di sentire ancora quelle voci e quei suoni e festeggiare uno dei primi anniversari. Quei ricordi potremo persino …

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Pretty thing that lives in the house | Recensione film

I AM THE PRETTY THING THAT LIVES IN THE HOUSE

Netflix è emblematico di come il digitale riesca a creare non-luoghi che non hanno una vera corrispondenza nella realtà. Insomma, potrebbe mai capitarvi che so, di trovare il vinile originale di The Dark side of the moon in un cestone dell’autogrill, di parlare di origine dell’Universo con Brian Green a un aperitivo sui Navigli o trovare un avocado maturo all’Esselunga? Tutto è possibile, intendiamoci (eccetto la faccenda dell’avocado, quella è assiomatica), ma è davvero estremamente improbabile. Netflix invece è l’esempio perfetto di come la tecnologia digitale riesca con naturalezza a …

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The silence | Recensione film

THE SILENCE

Forse mi sbaglio e rischio pure di passare per uno di quei critici bacchettoni con gli occhiali e la pipa, ma a me sembra che Netflix si sia dato come missione quella di saturare la categoria che chiameremo “Film con un buon budget e un buon cast che per uscire così terribilmente brutti ci è voluto impegno” ovvero, sinteticamente, “Porcherie”. Non c’è dubbio che The Silence paghi il prezzo di uscire dopo A quiet place con un soggetto praticamente identico, compresi figlia non udente e famiglia che conosce la lingua …

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Khook (Pig) - poster

PIG

Prendete Alessandro Haber, ma con un sacco di barba e capelli in più. Immaginatevi che sia un regista iraniano profondamente ansioso, egocentrico e affetto da manie di protagonismo. Immaginatevi che faccia il regista di film horror in un paese dove la censura governativa da anni gli ha vietato di fare film. Provate anche a immaginare lo stato d’animo di questo regista, costretto a girare miserevoli spot televisivi, quando l’attrice di cui è innamorato decide di lavorare con un regista insopportabile e non censurato. Fate un ultimo sforzo e immaginate che …

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Why don't you just die - Recensione - poster

WHY DON’T YOU JUST DIE!

Il regista russo Kirill Sokolov, che con Why don’t you just die presenta al ToHorror Film Fest 2019 il suo primo lungometraggio come regista e sceneggiatore, parte con riferimenti molto alti: Tarantino, Park Chan-Wook e Sergio Leone. E a conti fatti, stiamo parlando del Tarantino di Le iene e Pulp Fiction, il Park Chan-Wook di Old boy e il Sergio Leone di Il buono, il brutto e il cattivo. Con una partenza del genere, considerando che Sokolov ha ventotto anni ed è russo, quindi inevitabilmente molto lontano dai miti cinematografici …

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Peliculas para no dormir | 6 film per non dormire | Regreso a Moira | Spettro | Recensione film

REGRESO A MOIRA

Ecco, con Regreso a Moira di Mateo Gil si entra nel vivo della seria Peliculas para no dormir. E se ci riesce è soprattutto grazie alla scrittura, perché Gil è prima di tutto uno sceneggiatore (lo è di quasi tutti i film di Amenàbar). Un modo di scrivere la storia, quello con le due linee temporali separate di decine di anni, che cinematograficamente ha tutte le carte in regola per coinvolgere ed emozionare. Niente di veramente originale per carità, si è già visto un po’ in tutte le salse, anche …

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Vargur | Recensione film

VARGUR

Non che mi aspettassi che l’Islanda potesse essere dipinta come una specie di Cartoonia del Nord, popolata di personaggi paffuti, soli canterini e uccellini festosi. Questo no.  Però avrei detto che sarebbe stata raccontata come un luogo irreale, da fiaba nordica, dove la dittatura di Madre Natura fosse sufficiente a far rigare dritto tutti quanti. Dove, se proprio ti fosse venuta voglia di combinare qualcosa di anche solo un po’ cattivo, quella terra inospitale ti avrebbe preso a calci nel culo fino a farti ricordare chi comanda. E invece l’Islanda messa …

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Mortal - Recensione film - Poster

MORTAL

Gli sparuti seguaci di questo piccolo blog sanno quasi certamente che la mia regola d’oro, prima di vedere un film, è stare alla larga da ogni informazione che lo riguardi, trama e trailer in particolare. Quando possibile, cerco persino di evitare di sapere in anticipo chi sono regista e attori. Faccio notare che questo è anche un ottimo modo per trovarsi a vedere inqualificabili ciofeche o noiosissimi pipponi, ma in fondo è il giusto prezzo da pagare per riuscire a guardare le pellicole per quel che sono e a farsene …

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Coherence - poster

COHERENCE

Nel cinema gli oggetti astronomici sono, dopo i cimiteri indiani, il più frequente e preoccupante presagio di sventura. Se poi prendete una cometa, con un orbita sospettosamente vicina alla Terra e la sua abilità di sospendere la decoerenza quantistica di oggetti macroscopici come case e relativi occupanti, allora capite che la probabilità che le cose vadano in vacca aumenta molto rapidamente. Se non avete capito nulla della parte “decoerenza quantistica di oggetti macroscopici” non preoccupatevi, Coherence è un ottimo spettacolo anche per chi non ha nessuna nozione di fisica quantistica. …

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Borgman | Recensione film | Poster

BORGMAN

Erano almeno quattro giorni che pensavo se fosse il caso di scrivere questa recensione. La domanda che mi teneva fermo ai blocchi di partenza era in sostanza “Cosa posso scrivere di un film di cui non ho capito un dannato accidente?”. Poi oggi mi sono seduto, mi sono calmato, ho razionalizzato, ho chiamato un po’ di persone che mi vogliono bene e mi fanno sentire speciale (e non un disadattato che non capisce i film che guarda) e ho trasformato il mio quesito in un pensiero più costruttivo tipo “Sei …

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Antebellum - Recensione film - poster

ANTEBELLUM

Non c’è niente di male nell’essere un wannabe. Anzi, avere un modello e cercare di assomigliargli è un passaggio fondamentale della vita. L’importante è che rimanga solo una parentesi, che sia una spinta per trovare la propria voce, altrimenti vi trovate a cinquant’anni a fare l’imitatore di Celentano o a fare canzoni di Baglioni al piano bar. I registi Gerard Bush e Christopher Renz con Antebellum sfornano una pellicola che wannabe ce l’ha scritto in faccia, a partire dai primi fotogrammi. Anzi, a dir la verità la dichiarazione di intenti arriva …

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Relic - Recensione film - Poster

RELIC

Di motivi per amare il cinema ce ne sono tanti quanti le stelle del cielo, ma quello che trovo più distintivo è la sua capacità di rapire completamente. Ci sono tante altre forme d’arte che hanno questa dote, capita anche coi libri, coi videogiochi e ovviamente con la musica (che infatti è unita al grande schermo da un patto inscindibile, fin da prima dell’avvento del sonoro), ma il cinema su di me arriva ad avere un effetto coinvolgente senza paragoni. Se poi la pellicola è una di quelle destinate a …

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Us | Noi | Recensione film | Poster

US

Vedete, quando uno dice “Noi”, può farlo in due modi. Quello che sottintende che esista anche un ben distinto “Loro”, modo che chiamerei “divisivo” e che sciaguratamente è quello per cui è portata la specie umana, oppure quello che non sottintende un bel niente, ma il cui significato è semplicemente il più esteso possibile, modo che potremmo chiamare “comprensivo”. L’individualismo sfrenato con cui nascono gli esseri umani non aiuta di certo ad afferrare questo secondo concetto, soprattutto nelle società in cui la definizione di “grave disagio” è aver finito i …

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Time lapse - poster

TIME LAPSE

Ammesso che uno risolva il dettaglio di farla funzionare, il bello di una macchina del tempo è che poi uno può costruirla come gli pare e piace. Questo ce lo ha insegnato innegabilmente il Dottor Emmet Brown con la DeLorean, ma nei film se ne sono viste un po’ di tutti i colori, dalle cabine telefoniche alle vasche idromassaggio. E allora perché non una macchina fotografica? Certo qui la prospettiva è un po’ spostata rispetto ai consueti viaggi temporali, perché i protagonisti di Time Lapse possono vedere cosa accadrà, ma …

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