Replay - romanzo - copertina

REPLAY: UNA PICCOLA PAUSA

Volevo rassicurare i rarissimi (ma importantissimi) lettori di questo blog che la mia assenza dalle scene nelle ultime due settimane non è dovuta a un fulminante e inspiegabile disinteresse verso il cinema e le recensioni. È semplicemente una piccola pausa per dedicarmi alla campagna di crowdfunding del mio romanzo Replay, che sto cercando di affrontare nel modo più serio di cui sono capace (lo so, lo so che non è molto, ma potete confidare nella casa editrice bookabook). Di seguito quella che, se Replay fosse già un libro, sarebbe la …

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Us | Noi | Recensione film | Poster

US

Vedete, quando uno dice “Noi”, può farlo in due modi. Quello che sottintende che esista anche un ben distinto “Loro”, modo che chiamerei “divisivo” e che sciaguratamente è quello per cui è portata la specie umana, oppure quello che non sottintende un bel niente, ma il cui significato è semplicemente il più esteso possibile, modo che potremmo chiamare “comprensivo”. L’individualismo sfrenato con cui nascono gli esseri umani non aiuta di certo ad afferrare questo secondo concetto, soprattutto nelle società in cui la definizione di “grave disagio” è aver finito i …

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The endless - poster

THE ENDLESS

Lo scrittore di Providence è presente esplicitamente solo nella citazione che apre The Endless, ma la pellicola è il viaggio dei due protagonisti in quell’universo deformato nei tempi, negli spazi e nelle menti che è il marchio lovecraftiano. Da Benson e Moorhead non  possiamo ancora aspettarci di essere incantati dalle immagini e dagli effetti speciali, almeno fino a che qualcuno non si deciderà a produrli degnamente lasciando loro  tutta la libertà creativa a cui sono abituati. Se però riescono a farci credere a un’entità superiore, semplicemente mostrandoci un tiro alla …

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The silence | Recensione film

THE SILENCE

Forse mi sbaglio e rischio pure di passare per uno di quei critici bacchettoni con gli occhiali e la pipa, ma a me sembra che Netflix si sia dato come missione quella di saturare la categoria che chiameremo “Film con un buon budget e un buon cast che per uscire così terribilmente brutti ci è voluto impegno” ovvero, sinteticamente, “Porcherie”. Non c’è dubbio che The Silence paghi il prezzo di uscire dopo A quiet place con un soggetto praticamente identico, compresi figlia non udente e famiglia che conosce la lingua …

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Troop Zero - Recensione film - Poster

TROOP ZERO

Dal teorema per cui non si giudica un libro dalla copertina discende l’abbastanza ovvio lemma che non si può nemmeno giudicare un film dalla locandina. Per motivi che il più delle volte ci sfuggono, è però anche perfettamente umano cominciare a leggere un libro o guardare un film perché attratti dalle loro copertina e locandina. Ecco, io un film come Troop Zero probabilmente non l’avrei mai visto se non fosse stato per quel poster che ogni volta che mi trovavo davanti agli occhi mi diceva “Beh, che aspetti a guardarmi?”. …

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Antebellum - Recensione film - poster

ANTEBELLUM

Non c’è niente di male nell’essere un wannabe. Anzi, avere un modello e cercare di assomigliargli è un passaggio fondamentale della vita. L’importante è che rimanga solo una parentesi, che sia una spinta per trovare la propria voce, altrimenti vi trovate a cinquant’anni a fare l’imitatore di Celentano o a fare canzoni di Baglioni al piano bar. I registi Gerard Bush e Christopher Renz con Antebellum sfornano una pellicola che wannabe ce l’ha scritto in faccia, a partire dai primi fotogrammi. Anzi, a dir la verità la dichiarazione di intenti arriva …

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A ghost story - Recensione film - Poster

A GHOST STORY

Riflettere sull’esistenza è un tema complesso e molto personale, ma credo che per tutti quanti abbia a che fare con la stessa cosa: il grande enigma del Tempo. Una domanda che da sempre anche la scienza si fa, senza arrivare a risposte che per un individuo possano essere davvero soddisfacenti. Perché gli esseri umani sono prima di tutto memoria, e i ricordi e la loro elaborazione sono ciò che li definisce come individui. I fantasmi dal canto loro sono archetipi antichissimi della narrativa. Esistono dal primo momento in cui l’uomo …

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Still born | Recensione film | Poster

STILL BORN

Cerco di spiegarlo sinteticamente: nella vita vera diventare madri significa andare a cercarsi un sacco di grane, generalmente nella speranza che siano più che controbilanciate dalle soddisfazioni. Nei film horror invece la lettura della maternità è un po’ diversa ed è la seguente: cercarsi un sacco di grane, controbilanciate da dolore, morte e distruzione. Non che i padri siano immuni da queste sfighe, spesso anche loro ci vanno di mezzo (a meno che non sia quel tipo di padre che se la svigna a metà film prima che la situazione …

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Sharp objects | Recensione film | Poster

SHARP OBJECTS

C’era una volta la tranquilla cittadina americana, dove la vita scorreva serena, il sindaco era sorridente, il cielo sempre terso, il sole caldo ma non troppo e le persone percorrevano tutte la retta via. Un posto come Walnut Grove di La Casa nella prateria o Hill Valley di Ritorno al futuro, dove tutta la cattiveria e il male possibili erano quelli di qualche giovane scapestrato o di qualche adulto impulsivo, pronti comunque a redimersi al primo sopracciglio alzato dello sceriffo. Ma se si fanno bene i conti, questa immagine idealizzata …

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La horde - Recensione film - Poster

LA HORDE

Quante volte vi è capitato nella vita di dichiarare esaltati “Questo film non me lo perdo neanche morto, appena esce lo guardo, anche fosse l’ultima cosa che faccio” e poi passano settimane, mesi, a volte anche anni? A me capita spesso e nemmeno solo per i film. Credo abbia a che vedere con il mio talento naturale per l’indolenza e probabilmente con una certa scarsità di neuroni preposti alla percezione del tempo. Nel caso di La horde, uscito nel 2009, film tra l’altro del mio genere preferito (horror) e di …

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Pretty thing that lives in the house | Recensione film

I AM THE PRETTY THING THAT LIVES IN THE HOUSE

Netflix è emblematico di come il digitale riesca a creare non-luoghi che non hanno una vera corrispondenza nella realtà. Insomma, potrebbe mai capitarvi che so, di trovare il vinile originale di The Dark side of the moon in un cestone dell’autogrill, di parlare di origine dell’Universo con Brian Green a un aperitivo sui Navigli o trovare un avocado maturo all’Esselunga? Tutto è possibile, intendiamoci (eccetto la faccenda dell’avocado, quella è assiomatica), ma è davvero estremamente improbabile. Netflix invece è l’esempio perfetto di come la tecnologia digitale riesca con naturalezza a …

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Why don't you just die - Recensione - poster

WHY DON’T YOU JUST DIE!

Il regista russo Kirill Sokolov, che con Why don’t you just die presenta al ToHorror Film Fest 2019 il suo primo lungometraggio come regista e sceneggiatore, parte con riferimenti molto alti: Tarantino, Park Chan-Wook e Sergio Leone. E a conti fatti, stiamo parlando del Tarantino di Le iene e Pulp Fiction, il Park Chan-Wook di Old boy e il Sergio Leone di Il buono, il brutto e il cattivo. Con una partenza del genere, considerando che Sokolov ha ventotto anni ed è russo, quindi inevitabilmente molto lontano dai miti cinematografici …

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The furies - Recensione film - poster

THE FURIES

Sarebbe ingiusto classificare The Furies come il classico “film da trailer”, cioè quel tipo di film che non ha nessuna ragione di esistere se non quella di estrapolarne quaranta incredibili secondi per farci un trailer fulminante. Piuttosto andrebbe messo nella categoria “film con cui avere molta pazienza”, come quando si è costretti a tenere per mezza giornata un nipotino e dopo un paio d’ore di sana TV ipnotizzante lui si stanca e comincia a sfasciarvi la casa. The Furies è l’opera prima del regista australiano Tony D’aquino e al ToHorror …

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The OA | Recensione film

THE OA (PART I)

Non giriamoci tanto attorno, se non amate Brit Marling avete qualcosa che non va. Poi fate voi. Oltre a essere bella, bravissima, intelligente, bella (l’ho già detto?) è anche un’attrice con un’idea molto precisa di cinema. Sound of my voice, Another Earth, I Origins e anche questa serie televisiva The OA sono tutte opere in cui Brit ha partecipato alla scrittura della sceneggiatura e in cui è evidente la sua personalissima firma. Sono opere da cui traspare una visione trascendente del mondo, dell’esistenza e della sua fine e rappresentano quasi …

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Castle Rock | Recensione serie tv

CASTLE ROCK

In gioventù di motivi per essere felici c’è solo l’imbarazzo della scelta. Uno tra i tanti per me è stato avere avuto coetanei che leggevano Stephen King e guardavano film horror in modo compulsivo. Mi accontento di poco, vero? Sì, forse sì, ma è comunque tantissimo rispetto all’avere i coetanei di oggi, che leggono i quotidiani, si riproducono come gremlins messi sotto una doccia e guardano la fiction italiana sul divano in stato neurovegetativo. In quel periodo magico, era un fatto universalmente accettato (nell’universo di noi bambini nerd, che ancora non …

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