Freaks - Recensione film - Poster

FREAKS

Dalla parola “capolavoro” cerco di starne il più possibile alla larga . Principalmente per l’ovvio motivo che non ho nessun titolo per usarla, essendo teoricamente un giudizio da persone serie, ma anche perché è ormai diventata una di quelle parole dal significato fin troppo elastico, che cambia radicalmente a seconda del dominio preso in considerazione. Dal capolavoro in senso stretto (inteso come espressione massima in una specifica arte), ci si può restringere piano piano al capolavoro di genere, al capolavoro dell’autore, al capolavoro della sua fase artistica, al capolavoro del …

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One cut of the dead - poster

ONE CUT OF THE DEAD

Dunque, voi siete seduti sulle vostre comode poltroncine e parte questo film che dal primo fotogramma vi puzza lontano un miglio di cortometraggio di uno studente di cinematografia. Roba di zombi così così, fotografia così così, recitato in modo incerto da attori così così, in una location che non potete fare a meno di chiedervi “Ma in tutto il  Giappone, possibile che non ci fosse niente di meglio?”. Roba che diventa metacinematografica  dopo due minuti e scombina un po’ le carte, ma non tanto, giusto quanto basta per non farvi …

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Laissez bronzer les cadavres - poster

LAISSEZ BRONZER LES CADAVRES

Se c’è una cosa che non manca a Laissez bronzer les cadavres è lo stile. Ed è uno stile per cui vanno pazzi registi come Tarantino e Rodriguez, perché pesca a piene mani dal poliziesco e dal western all’italiana degli anni ’70, incluse grana della pellicola e uso del colore.  Hélène Cattet e Bruno Forzani sono la coppia di registi francesi dal grandissimo talento visivo, che hanno scritto e diretto la pellicola,  tratta dall’omonimo romanzo noir di esordio di Jean Patrick Manchette del 1971. Non c’è un fotogramma qui dentro in …

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Sputnik - Recensione film - Poster

SPUTNIK

Il cinema è una meravigliosa macchina del tempo in grado di riesumare, e a volte anche far brillare, epoche storiche sulle quali nemmeno il più ottimista degli storici avrebbe ai tempi scommesso una lira. L’esempio recente più lampante è ovviamente quello del periodo nazista, che è stato raccontato un po’ in tutte le salse, non solo quelle doverosissime della documentazione storica, ma anche quelle più leggere dell’intrattenimento, dall’avventura, alla commedia, all’horror (la lista degli esempi è sterminata, ma i Predatori dell’arca perduta racchiude già da solo un bel po’ di …

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I am not okay with this - Recensione film - Poster

I AM NOT OKAY WITH THIS

Da qualche parte, sul manuale del perfetto recensore, ci sarà certamente una pagina dedicata all’obiettività. Un capitolo serissimo che vi spiega di quanto dobbiate sforzarvi di parlare del valore intrinseco dell’opera, del suo essere effettivamente universale ed eterna, a prescindere da quanto voi l’avete amata o odiata. Di quanto dovete essere immuni ai facili coinvolgimenti che derivano dal vostro vissuto personale, dalla vostra età e dalle vostre manie. Ecco, adesso voglio che strappiate quella pagina (cit.). Perché diciamocelo, potremmo anche stare qui a disquisire di quanto questa serie di Netflix …

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Peliculas para no dormir | 6 film per non dormire | Recensione film

PELICULAS PARA NO DORMIR

Ha senso parlare di Peliculas para no dormir, la serie televisiva horror antologica spagnola del 2006 di cui anni fa gente molto più esimia di me ha già parlato? Non credo, no. Ma per non farlo bisognerebbe avere un minimo di buon senso, cosa che in effetti in questo blog manca. C’è poi l’aggravante che la serie non è nemmeno tutto sto gran che, perlomeno non lo sono quattro episodi su sei, il che la potrebbe collocare di diritto tra le cose di cui è meglio non parlare in pubblico. …

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La horde - Recensione film - Poster

LA HORDE

Quante volte vi è capitato nella vita di dichiarare esaltati “Questo film non me lo perdo neanche morto, appena esce lo guardo, anche fosse l’ultima cosa che faccio” e poi passano settimane, mesi, a volte anche anni? A me capita spesso e nemmeno solo per i film. Credo abbia a che vedere con il mio talento naturale per l’indolenza e probabilmente con una certa scarsità di neuroni preposti alla percezione del tempo. Nel caso di La horde, uscito nel 2009, film tra l’altro del mio genere preferito (horror) e di …

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