Vargur | Recensione film

VARGUR

Non che mi aspettassi che l’Islanda potesse essere dipinta come una specie di Cartoonia del Nord, popolata di personaggi paffuti, soli canterini e uccellini festosi. Questo no.  Però avrei detto che sarebbe stata raccontata come un luogo irreale, da fiaba nordica, dove la dittatura di Madre Natura fosse sufficiente a far rigare dritto tutti quanti. Dove, se proprio ti fosse venuta voglia di combinare qualcosa di anche solo un po’ cattivo, quella terra inospitale ti avrebbe preso a calci nel culo fino a farti ricordare chi comanda. E invece l’Islanda messa …

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Sputnik - Recensione film - Poster

SPUTNIK

Il cinema è una meravigliosa macchina del tempo in grado di riesumare, e a volte anche far brillare, epoche storiche sulle quali nemmeno il più ottimista degli storici avrebbe ai tempi scommesso una lira. L’esempio recente più lampante è ovviamente quello del periodo nazista, che è stato raccontato un po’ in tutte le salse, non solo quelle doverosissime della documentazione storica, ma anche quelle più leggere dell’intrattenimento, dall’avventura, alla commedia, all’horror (la lista degli esempi è sterminata, ma i Predatori dell’arca perduta racchiude già da solo un bel po’ di …

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Underwater - Recensione film - Poster

UNDERWATER

Lo scaffale delle occasioni sprecate è sempre ben rifornito, soprattutto quando si parla di cinema di fantascienza. Nessuno sembra resistere alla tentazione di gettare al vento un’occasione d’oro, e il bel gruzzoletto del budget, se può farlo. Il perché potrebbe avere a che fare con l’attrazione primitiva dell’uomo per il fallimento e l’autodistruzione, come insegna il fattaccio dello sfratto dai Giardini dell’Eden. Per come la vedo io, buttare nel cesso un’occasione non significa per forza fare un film pessimo, basta riuscire a realizzare un film appena sufficiente quando hai delle …

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Laissez bronzer les cadavres - poster

LAISSEZ BRONZER LES CADAVRES

Se c’è una cosa che non manca a Laissez bronzer les cadavres è lo stile. Ed è uno stile per cui vanno pazzi registi come Tarantino e Rodriguez, perché pesca a piene mani dal poliziesco e dal western all’italiana degli anni ’70, incluse grana della pellicola e uso del colore.  Hélène Cattet e Bruno Forzani sono la coppia di registi francesi dal grandissimo talento visivo, che hanno scritto e diretto la pellicola,  tratta dall’omonimo romanzo noir di esordio di Jean Patrick Manchette del 1971. Non c’è un fotogramma qui dentro in …

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Us | Noi | Recensione film | Poster

US

Vedete, quando uno dice “Noi”, può farlo in due modi. Quello che sottintende che esista anche un ben distinto “Loro”, modo che chiamerei “divisivo” e che sciaguratamente è quello per cui è portata la specie umana, oppure quello che non sottintende un bel niente, ma il cui significato è semplicemente il più esteso possibile, modo che potremmo chiamare “comprensivo”. L’individualismo sfrenato con cui nascono gli esseri umani non aiuta di certo ad afferrare questo secondo concetto, soprattutto nelle società in cui la definizione di “grave disagio” è aver finito i …

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No mataras - Recensione film - poster

NO MATARÁS

Ognuno ha ovviamente la propria personale opinione su cosa significhi fare cinema, la mia è che il suo intento più puro debba essere quello di raccontare storie. E credo anche che, al di là di tutte le fenomenali pippe che ci si può fare isolando e analizzando le qualità formali di una pellicola, la regia, la fotografia, il montaggio, la sceneggiatura, la colonna sonora e via dicendo, la verità è che un film è perfettamente riuscito quando nella storia ci finisci tu. Quando i fotogrammi scorrono, tu spettatore dimentichi la …

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The furies - Recensione film - poster

THE FURIES

Sarebbe ingiusto classificare The Furies come il classico “film da trailer”, cioè quel tipo di film che non ha nessuna ragione di esistere se non quella di estrapolarne quaranta incredibili secondi per farci un trailer fulminante. Piuttosto andrebbe messo nella categoria “film con cui avere molta pazienza”, come quando si è costretti a tenere per mezza giornata un nipotino e dopo un paio d’ore di sana TV ipnotizzante lui si stanca e comincia a sfasciarvi la casa. The Furies è l’opera prima del regista australiano Tony D’aquino e al ToHorror …

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Castle Rock | Recensione serie tv

CASTLE ROCK

In gioventù di motivi per essere felici c’è solo l’imbarazzo della scelta. Uno tra i tanti per me è stato avere avuto coetanei che leggevano Stephen King e guardavano film horror in modo compulsivo. Mi accontento di poco, vero? Sì, forse sì, ma è comunque tantissimo rispetto all’avere i coetanei di oggi, che leggono i quotidiani, si riproducono come gremlins messi sotto una doccia e guardano la fiction italiana sul divano in stato neurovegetativo. In quel periodo magico, era un fatto universalmente accettato (nell’universo di noi bambini nerd, che ancora non …

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Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile | Ted Bundy Fascino criminale | Recensione film | Poster

EXTREMELY WICKED, SHOCKINGLY EVIL AND VILE

Se sia possibile conoscere davvero un’altra persona è un fatto su cui si spendono parole dalla notte dei tempi. E ci sono generi cinematografici, come il thriller, l’horror o la fantascienza, per i quali questo tema è un filone d’oro praticamente da quando i Lumiére hanno acceso il primo proiettore. La paura e l’orrore di non conoscere chi ci sta vicino, di scoprirlo diverso da come è sempre stato o semplicemente dall’idea che ci siamo fatti, credo sia una delle cose più terrificanti che possa essere rappresentata dal cinema di …

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Colette | Recensione film

COLETTE

Colette è un film magnifico e chi dice il contrario non capisce un accidente. Ecco, quando un film piace davvero, all’uscita del cinema la si deve pensare così, in modo radicale. Poi se proprio si vuole scrivere qualcosa con un minimo di senso, bisogna per forza di cose tornare moderati e depurare la propria opinione dalle considerazioni troppo soggettive. Per esempio che la protagonista è la magnifica Keira Knightley (magnifica ovviamente per me, ma quasi sicuramente anche per altri tre miliardi di persone sulla Terra). E cosa rimane? Che Colette, …

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Borgman | Recensione film | Poster

BORGMAN

Erano almeno quattro giorni che pensavo se fosse il caso di scrivere questa recensione. La domanda che mi teneva fermo ai blocchi di partenza era in sostanza “Cosa posso scrivere di un film di cui non ho capito un dannato accidente?”. Poi oggi mi sono seduto, mi sono calmato, ho razionalizzato, ho chiamato un po’ di persone che mi vogliono bene e mi fanno sentire speciale (e non un disadattato che non capisce i film che guarda) e ho trasformato il mio quesito in un pensiero più costruttivo tipo “Sei …

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Troop Zero - Recensione film - Poster

TROOP ZERO

Dal teorema per cui non si giudica un libro dalla copertina discende l’abbastanza ovvio lemma che non si può nemmeno giudicare un film dalla locandina. Per motivi che il più delle volte ci sfuggono, è però anche perfettamente umano cominciare a leggere un libro o guardare un film perché attratti dalle loro copertina e locandina. Ecco, io un film come Troop Zero probabilmente non l’avrei mai visto se non fosse stato per quel poster che ogni volta che mi trovavo davanti agli occhi mi diceva “Beh, che aspetti a guardarmi?”. …

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Antebellum - Recensione film - poster

ANTEBELLUM

Non c’è niente di male nell’essere un wannabe. Anzi, avere un modello e cercare di assomigliargli è un passaggio fondamentale della vita. L’importante è che rimanga solo una parentesi, che sia una spinta per trovare la propria voce, altrimenti vi trovate a cinquant’anni a fare l’imitatore di Celentano o a fare canzoni di Baglioni al piano bar. I registi Gerard Bush e Christopher Renz con Antebellum sfornano una pellicola che wannabe ce l’ha scritto in faccia, a partire dai primi fotogrammi. Anzi, a dir la verità la dichiarazione di intenti arriva …

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La horde - Recensione film - Poster

LA HORDE

Quante volte vi è capitato nella vita di dichiarare esaltati “Questo film non me lo perdo neanche morto, appena esce lo guardo, anche fosse l’ultima cosa che faccio” e poi passano settimane, mesi, a volte anche anni? A me capita spesso e nemmeno solo per i film. Credo abbia a che vedere con il mio talento naturale per l’indolenza e probabilmente con una certa scarsità di neuroni preposti alla percezione del tempo. Nel caso di La horde, uscito nel 2009, film tra l’altro del mio genere preferito (horror) e di …

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Radius - Recensione film - Poster

RADIUS

Se bastasse avere una buona idea per realizzare una buona opera, il mondo sarebbe pieno zeppo di capolavori. Purtroppo per noi, in campo artistico non è così e il cinema non fa eccezione. Il perché è chiaro: svegliarsi la mattina con in mente un buon soggetto può capitare a un sacco di gente, tutt’altra storia è poi scriverci la sceneggiatura per una pellicola di almeno novanta minuti. Il genere cinematografico a cui questo teorema si applica in modo spietato è la fantascienza. Se delle centinaia di episodi di The Twilight …

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