Knives and skin - recensione - poster

KNIVES AND SKIN

Demolire un film come Knives and skin sarebbe tutto sommato molto semplice, perché è una pellicola che ha scritto in faccia la sua precisa intenzione: parlare di un mondo interiore in cui non tutti necessariamente si rispecchiano, fregandosene di quella parte di pubblico che non lo capirà, e raccontarlo con la propria voce, fregandosene dei canoni cinematografici. E per buona parte della proiezione, anche io Knives and Skin l’ho odiato. Ma se l’ho fatto non è tanto per i suoi demeriti oggettivi, quanto per la mia speranza scena dopo scena …

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Durante la tormenta | Recensione film

DURANTE LA TORMENTA

Secondo voi cosa non è chiaro nelle parole del Dottor Emmett Brown quando nel futuro dice a Marty: “Non parlare con nessuno, non toccare niente, non fare niente, non fare niente con nessuno e cerca di non guardare niente!”? Per la miseria, sono regole base, roba che capisce anche un bambino in età prescolare. A confronto le tre regole per non avere sorprese coi mogwai “Non esporlo alla luce forte, non bagnarlo e sopratutto mai nutrirlo dopo la mezzanotte!” sono roba da meccanica quantistica. E Doc non sta parlando di …

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Antebellum - Recensione film - poster

ANTEBELLUM

Non c’è niente di male nell’essere un wannabe. Anzi, avere un modello e cercare di assomigliargli è un passaggio fondamentale della vita. L’importante è che rimanga solo una parentesi, che sia una spinta per trovare la propria voce, altrimenti vi trovate a cinquant’anni a fare l’imitatore di Celentano o a fare canzoni di Baglioni al piano bar. I registi Gerard Bush e Christopher Renz con Antebellum sfornano una pellicola che wannabe ce l’ha scritto in faccia, a partire dai primi fotogrammi. Anzi, a dir la verità la dichiarazione di intenti arriva …

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Colette | Recensione film

COLETTE

Colette è un film magnifico e chi dice il contrario non capisce un accidente. Ecco, quando un film piace davvero, all’uscita del cinema la si deve pensare così, in modo radicale. Poi se proprio si vuole scrivere qualcosa con un minimo di senso, bisogna per forza di cose tornare moderati e depurare la propria opinione dalle considerazioni troppo soggettive. Per esempio che la protagonista è la magnifica Keira Knightley (magnifica ovviamente per me, ma quasi sicuramente anche per altri tre miliardi di persone sulla Terra). E cosa rimane? Che Colette, …

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Relic - Recensione film - Poster

RELIC

Di motivi per amare il cinema ce ne sono tanti quanti le stelle del cielo, ma quello che trovo più distintivo è la sua capacità di rapire completamente. Ci sono tante altre forme d’arte che hanno questa dote, capita anche coi libri, coi videogiochi e ovviamente con la musica (che infatti è unita al grande schermo da un patto inscindibile, fin da prima dell’avvento del sonoro), ma il cinema su di me arriva ad avere un effetto coinvolgente senza paragoni. Se poi la pellicola è una di quelle destinate a …

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The haunting of Bly Manor - Recensione film - poster

THE HAUNTING OF BLY MANOR

“Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi”. Anche se non conoscete David Foster Wallace e non avete mai letto la sua biografia, questo è un titolo che difficilmente si riesce a scordare. Perché tutti sappiamo esattamente cosa significa. In questa manciata di parole che apparentemente bisticciano, c’è tutta la verità sull’amore umano e più in generale sulla nostra natura. Un amore che per dovere poetico cerchiamo di raffigurare come originato dal cuore, ma che in realtà arriva sempre da quel meccanismo strabiliante e pericolosissimo che è la nostra mente. …

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Us | Noi | Recensione film | Poster

US

Vedete, quando uno dice “Noi”, può farlo in due modi. Quello che sottintende che esista anche un ben distinto “Loro”, modo che chiamerei “divisivo” e che sciaguratamente è quello per cui è portata la specie umana, oppure quello che non sottintende un bel niente, ma il cui significato è semplicemente il più esteso possibile, modo che potremmo chiamare “comprensivo”. L’individualismo sfrenato con cui nascono gli esseri umani non aiuta di certo ad afferrare questo secondo concetto, soprattutto nelle società in cui la definizione di “grave disagio” è aver finito i …

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Marrowbone | Recensione film

EL SECRETO DE MARROWBONE

Se vi è capitato di vedere il voto dei lettori di un qualsiasi libro su Anobii o Goodreads, vi sarete accorti che dietro al voto medio in bella vista, c’è sempre una discreta varietà di giudizio, da chi ha amato il libro decisamente più della media a quello che lo ha amato decisamente meno. Nell’ambito della musica leggera la distribuzione dei voti è ancora più dispersiva, perché presa una canzone a piacere, si ha quasi sempre tutto lo spettro possibile di opinioni. Prendete il pezzo che volete, davvero, prendete Riders …

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I am not okay with this - Recensione film - Poster

I AM NOT OKAY WITH THIS

Da qualche parte, sul manuale del perfetto recensore, ci sarà certamente una pagina dedicata all’obiettività. Un capitolo serissimo che vi spiega di quanto dobbiate sforzarvi di parlare del valore intrinseco dell’opera, del suo essere effettivamente universale ed eterna, a prescindere da quanto voi l’avete amata o odiata. Di quanto dovete essere immuni ai facili coinvolgimenti che derivano dal vostro vissuto personale, dalla vostra età e dalle vostre manie. Ecco, adesso voglio che strappiate quella pagina (cit.). Perché diciamocelo, potremmo anche stare qui a disquisire di quanto questa serie di Netflix …

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The Unthinkable | Recensione film

THE UNTHINKABLE

Prima di parlare di The Unthinkable è necessario che faccia una premessa fondamentale. Mi ero fatto l’idea che fosse uno di quei film del Torino Film Fest da vedere ad ogni costo e questa convinzione mi ha portato alla misura estrema di uscire nel bel mezzo della proiezione di Madeleine’s Madeleine per entrare nella sala vicina. Non chiedetemi perché, è così, è come quando vi fissate che una sera dovete mangiare la pizza con le acciughe e non avete pace finché non lo fate. Quindi potete capire quanto sia stato deprimente scoprire che The …

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Yummy - Recensione film - Poster

YUMMY

Se a un campione statistico di cento assidui frequentatori di festival horror, provate a chiedere quale sia il sottogenere cinematografico che negli ultimi anni non è mai mancato, tutte e cento vi risponderanno: la zombie horror comedy. Nel 2018 e nel 2019 le commedie in salsa zombesca hanno addirittura vinto al ToHorror Film Fest di Torino, strameritatamente il primo anno con One Cut of the dead, un po’ meno meritatamente quello dopo (ovviamente a giudizio del sottoscritto) con Zombie for sale. Una cosa che il buon vecchio George Romero, nel …

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Time to hunt - Recensione film - Poster

TIME TO HUNT

Il cinema sa fare benissimo un sacco di cose, ma quella che gli riesce meglio in assoluto, e che come potete immaginare è anche la mia preferita, è la sua capacità di scatenare le nostre paure ataviche. Non credo sia nemmeno tanto una questione di genere, perché in fondo qualsiasi storia, quando necessario, può giocarsi la carta della paura senza per forza essere un horror. E quanto funziona dannatamente bene sullo schermo la paura di essere inseguito? Se dovessi fare un elenco di tutte le pellicole che in un modo …

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La horde - Recensione film - Poster

LA HORDE

Quante volte vi è capitato nella vita di dichiarare esaltati “Questo film non me lo perdo neanche morto, appena esce lo guardo, anche fosse l’ultima cosa che faccio” e poi passano settimane, mesi, a volte anche anni? A me capita spesso e nemmeno solo per i film. Credo abbia a che vedere con il mio talento naturale per l’indolenza e probabilmente con una certa scarsità di neuroni preposti alla percezione del tempo. Nel caso di La horde, uscito nel 2009, film tra l’altro del mio genere preferito (horror) e di …

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Bajo la rosa | Recensione film

BAJO LA ROSA

Se amate la figura del cantautore, quello più tradizionale che riuscite a immaginare, che scrive canzoni chitarra e voce, paga le registrazioni di suo pugno e le porta in giro con qualche amico musicista, non potete non andare matti anche per il suo equivalente cinematografico e cioè quei registi che scrivono, dirigono, montano, producono e a volte persino recitano le loro pellicole. Il registra spagnolo Josuè Ramos è una di queste creature romantiche, che inizia una decina di anni fa con i soliti due o tre corti, realizza poi il …

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The silence | Recensione film

THE SILENCE

Forse mi sbaglio e rischio pure di passare per uno di quei critici bacchettoni con gli occhiali e la pipa, ma a me sembra che Netflix si sia dato come missione quella di saturare la categoria che chiameremo “Film con un buon budget e un buon cast che per uscire così terribilmente brutti ci è voluto impegno” ovvero, sinteticamente, “Porcherie”. Non c’è dubbio che The Silence paghi il prezzo di uscire dopo A quiet place con un soggetto praticamente identico, compresi figlia non udente e famiglia che conosce la lingua …

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